IV TROFEO IRTET

Anche quest'anno non mancheremo  per il Quadrangolare di Pallacanestro "Torneo Città di Caserta" IV Trofeo Irtet

Tutte le info disponibili su www.torneocittadicaserta.it

 



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pepsi Juvecaserta Basket

Il basket Juvecaserta srl, che partecipa attualmente al campionato di Lega A, è la naturale prosecuzione della vecchia Juvecaserta. Fondata nel 1951 sulla base dell'entusiasmo creato dall'esempio visivo dei soldati statunitensi di stanza in città, la Juvecaserta ha militato fin dagli albori della sua storia nei campionati nazionali della Federazione Italiana Pallacanestro.
Sempre tra le protagoniste del campionato di serie C con qualche fugace apparizione in serie B (l'attuale serie A2, visto che allora esisteva la cosiddetta "prima serie"), la Juvecaserta ha conosciuto la sua prima svolta nel 1971, quando fu rilevata da un industriale appassionato e lungimirante, il cavaliere del lavoro Giovanni Maggiò. Subito promossa dalal C alla B (con ventuno vittorie su ventidue partite), conquista nel 1974/75 la sua prima promozione in serie A.
Contemporaneamente al programma di potenziamento della squadra di vertice, in quegli anni la Juvecaserta avviò anche una concreta politica di reclutamento ed addestramento dei giovani locali, favorendo non solo la nascita di atleti che avrebbero poi avuto un ruolo da protagonisti nella pallacanestro italiana ed europea (Nando Gentile ed Enzo Esposito, ma anche tanti altri elementi che sono stati per anni attivamente impegnati nei campionati di vertice), ma svolgendo anche una efficace azione sociale, tenendo conto delle tradizionali carenze delle città del Mezzogiorno d'Italia. E furono proprio i problemi connessi alla mancanza di un idoneo impianto di gioco a determinare la seconda, storica svolta del basket casertano: nel 1982, in soli cento giorni, su un terreno di proprietà in tenimento di Castel Morrone, al centro di un hinterland di oltre 300.00 abitanti, venne realizzato un impianto sportivo capace di ospitare oltre 7.000 persone a sedere con annesse palestre ed uffici: è l'attuale "Palamaggiò", ritenuto ancora oggi tra i più funzionali e belli impianti sportivi d'Italia e di Europa.
Ed in questa cornice, con una società perfettamente organizzata, sotto la guida di allenatori ambiziosi e tecnicamente preparati come Bogdan Tanjevic (attuale commissario tecnico della nazionale turca) ed il casertano Franco Marcelletti, con i campo mitici atleti quali il brasiliano Oscar, gli jugoslavi Slavnic e Delibasic, l'uruguajano Lopez, l'altro carioca Marcel, gli statunitensi Frank, Shackleford, Thompson, Arlaukas, il bulgaro Glouchkov - tanto per citarne alcuni - ed un gruppo di talenti italiani (Gentile, Esposito, Dell'Agnello, Donadoni, ecc.), la Juvecaserta è stata per oltre un decennio tra le maggiori protagoniste del basket italiano ed europeo aggiudicandosi il titolo di campione d'Italia nel 1991 e la Coppa Italia nel 1988, ma anche partecipando a tre finali scudetto ed altrettante di Coppa Italia e, in campo europeo, ad una finale di Coppa Korac e ad una di Coppa delle Coppe. In sintesi ventuno campionati di serie A e dieci partecipazioni alle Coppe europee (sette volte in Korac, due in Coppa delle Coppe ed una in Coppa dei campioni). A ciò vanno aggiunti due titoli italiani juniores ed uno allievi, a dimostrazione che i successi conseguiti al massimo livello rappresentavano la logica conclusione di una equilibrata programmazione, che teneva anche conto del valore sociale dell'attività sportiva, coinvolgendo un gran numero di giovani e giovanissimi atleti della provincia di Caserta e della regione Campania.
La storia della Juvecaserta termina nell'estate del 1998, quando la società decide di ritirarsi dai campionati di basket non riuscendo più a far fronte agli oneri di gestione dell'impianto sportivo e della società cestistica. Una rinuncia dolorosa, ma un vuoto colmato subito dalla Ellebielle Caserta, sponsorizzata dalla IBG Sud con il marchio Pepsi. La nuova società, avvalendosi per gran parte della struttura societaria della Juvecaserta, riesce subito a riconquistare un ruolo di primo piano nel panorama cestistico nazionale ed a riproporsi tra le protagoniste del basket italiano. Dopo alcuni campionati di serie B, dalla fusione della Ellebielle con l'altra realtà cittadina dei Falchetti Caserta, è nata ufficialmente il basket Juvecaserta s.r.l., che dal 2004/2005 è stata tra le protagoniste del torneo di Legadue, sempre con sponsorizzazione Pepsi, e nel 2007/2008 raggiunge la promozione in Lega A al termine di un playoff da asspòita protagonista: nove vittorie su dieci partite disputate. Èdopoun'agevole salvezza nel camionato del ritorno in Lega A, la Pepsi è grande protagonista del torneo 2009/2010 con il secondo posto assoluto nella regular season e la qualificazione ai preliminari di Euroleague con partecipazione garantita all'Eurocup. Il doppio impegno campionato-coppa condiziona il cammino dei bianconeri che ottengono buoni risultati in Eurocup (eliminata ai quarti di finale), ma non riesce a raggiungere i playoff del torneo nazionale.

 

CSKA MOSCA
 Nasce dalle ceneri della mitica Armata Rossa ed ha vinto per sei volte l'Eurolega, la massima competizione cestistica per club d'Europa, e nelle ultime quattro edizioni è sempre arrivata in finale vincendo due volte. Tra gli anni sessanta e settanta, ha vinto quattro titoli europei tra cui quelli del 1969 e 1971 sotto la direzione di Aleksandr Gomel'skij che ha portato la squadra in finale anche nel 1970 e nel 1973. In questa epoca, la squadra disponeva del talento di Sergej Belov che è stato eletto per tre volte MVP della finale. Gomel'skij è rimasto alla guida del club per 22 anni prima di passare alla carica di presidente tenuta fino al 2005 quando è deceduto. Nel 2000 è arrivata la prima vittoria nella lega nord europea (NEBL), ed un anno più tardi la finale di Suproleague. Il CSKA era ormai tornato ad essere uno dei migliori club d'Europa. Dopo due buone apparizioni in Eurolega nel 2003 per la prima volta ha raggiunto le Final four dove è stato battuto dal Barcellona di Dejan Bodiroga in semifinale.
Nel 2004, la corsa del team russo si è fermata di nuovo in semifinale dove ha trovato la sconfitta contro il Maccabi Tel Aviv che in casa si è imposto 93-85.
L'edizione 2005 è la più deludente: imbattuto durante la prima fase, ha perso solamente contro il Barcellona prima di arrivare alle final four che si sono disputate a Mosca. Contro ogni pronostico in semifinale il CSKA si è arreso ai baschi del TAU Vitoria. È stato quindi ingaggiato Ettore Messina, che ha condotto il club alle Final four di Praga dopo aver eliminato in due partite l'Efes Pilsen İstanbul. Battuto il Barcellona in semifinale, ha affrontato il Maccabi vincitore delle due edizioni precedenti. L'incontro è sato serrato ma la squadra russa è riuscita a vincere la sua prima Eurolega. L'anno successivo battuto di nuovo il Maccabi nei quarti di finale il CSKA ha confermato la sua presenza alle Final four. La squadra di Messina superato l'Unicaja Málaga ha trovato in finale un'altra grande del basket europeo: il Panathinaikos, che giocava in casa. I greci, guidati dal pluridecorato, Želimir Obradović, hanno vinto il loro quarto titolo con il punteggio di 93-91. Nel 2008, il CSKA è arrivato di nuovo alle Final four di Madrid. Sconfitto il Tau Vitoria 83-79, in finale ha ritrovato il Maccabi Tel-Aviv. Al termine di una partita combattuta i russi hanno avuto la meglio per 91-77. Con il successo del 2008 il CSKA è diventato la seconda squadra europea per titoli vinti, solo il Real Madrid, con otto affermazioni (tutte nell' era della Coppa dei Campioni), ha vinto più di loro.
 

SIDIGAS FELICE SCANDONE AVELLINO

La Società Sportiva Felice Scandone' è stata fondata nel 1948 dal prof. Troncone, il quale la chiamò inizialmente Forza e Coraggio. La società riuniva i giovani praticanti avellinesi della palla a spicchi. Come campo di gioco veniva utilizzata la palestra e il campo all'aperto dellIstituto Tecnico Commerciale sito nella centrale Via de Concilii di Avellino. La promozione in massima serie arriva nel 2000, al terzo anno di A2. La De Vizia Avellino di coach Luca Dalmonte terza al termine della stagione regolare, batte nella finale play-off la Aurora Jesi, con una partita, quella del definitivo 3-1 in trasferta (Jesi 80-83 Avellino, 25-05-2000 [2]), conquistata grazie ad una tripla da metà campo allo scadere di Claudio Capone che vale la massima serie. Retrocessa in Legadue nel 2006, viene però ripescata per il contemporaneo fallimento del Roseto Basket. Per la prima volta nella sua storia, Avellino ottiene durante la stagione 2007-2008, contrassegnata dall’ingresso in società della famiglia Ercolino, l'accesso alla Final Eight di Coppa Italia. Conquista il trofeo superando in finale la Virtus Bologna con il risultato di 73-67 [3]. Al termine della stagione regolare conquista il terzo posto in classifica, raggiungendo per la prima volta la partecipazione ai play-off scudetto. Il 15 maggio 2008 battendo Capo d'Orlando, ottiene la qualificazione alle semifinali, forte del 3 a 0 ottenuto ai quarti di finale. Ottiene, inoltre, l'accesso all'Eurolega. Nell'ultima stagione compie un altro miracolo: La Scandone ottiene la qualificazione alla Coppa Italia, venendo eliminata da Cantù in semininale (82-65 a favore della formazione lombarda) dopo avere superato ai quarti di finale Milano. Nel corso dell'incontro Marques Green fa registrare il record assoluto di assist (20) delle Final Eight e del Campionato italiano. La stagione regolare termina con il club in 4ª posizione con 32 punti. Il 16 maggio Omar Thomas viene eletto MVP della stagione regolare. La Scandone ottiene la qualificazione ai play-off dove viene eliminata da Treviso che chiude la serie sul 3-1, ponendo fine alla stagione della formazione irpina, conclusa in 5ª posizione.

VIRTUS ROMA

La Pallacanestro Virtus Roma venne fondata a Roma intorno alla metà degli anni sessanta, in una palestra a poche centinaia di metri da Piazza San Pietro, in seguito alla fusione di due squadre romane militanti già da fine anni cinquanta in serie C, il San Saba ed il Gruppo Borgo Cavalleggeri, prendendo inizialmente il nome di Virtus Aurelia. Al momento della affiliazione alla FIP venne registrato come anno di fondazione il 1960. Nella stagione 1982/83 arrivò improvvisa la consacrazione. Per la panchina venne ingaggiato Valerio Bianchini (coach campione d'Italia con Cantù nel 1981), e l'arrivo del fuoriclasse americano Larry Wright nel ruolo di playmaker permise di completare un gruppo di elementi solidissimo, con l'ossatura della squadra largamente composta da giocatori romani (Polesello, Gilardi, Sbarra, Castellano). La Virtus terminò così la regular season in testa alla classifica con 44 punti. I successivi playoff si rivelarono una cavalcata trionfale: ai quarti superò la Nuova Pallacanestro Gorizia in sole due partite, e in semifinale sconfisse 2 a 1 la Ford Cantù campione d'Europa in carica. Battendo poi in finale l'Olimpia Milano di Dino Meneghin e Mike D'Antoni in tre intensissime gare, la formazione romana si laureò campione d'Italia. Nella stagione seguente la formazione capitolina partecipò alla Coppa dei Campioni. Il cammino nella massima competizione europea fu subito molto convincente, e dopo i primi agevoli turni arrivarono per la Virtus alcune prestigiose vittorie contro squadre titolate come il Maccabi Tel Aviv, il Bosna Sarajevo e la Pallacanestro Cantù. La sera del 29 marzo 1984, al Patinoire di Ginevra, la partita fu emozionante e combattutissima: sotto di dieci punti alla fine del primo tempo, nella ripresa la squadra capitolina trascinata dal solito Larry Wright rimontò e superò gli avversari: battendo gli spagnoli col punteggio di 79-73, la Virtus si laureò campione d'Europa.
Nella stagione 1984/85, dopo una serie di partite disputatesi a San Paolo in Brasile, la squadra conquistò anche la Coppa Intercontinentale, precedendo tra gli altri nella classifica finale gli argentini dell'Obras Sanitarias. Nel 1986 il palmares della società romana si arricchì con la vittoria della Coppa Korać, conquistata dopo una doppia finale tutta italiana contro la Juve Caserta. La sola grande soddisfazione che la Virtus riuscì a dare ai propri tifosi, negli anni Novanta, fu la conquista della seconda Coppa Korać della sua storia, vinta contro la Scavolini Pesaro nel 1992. Dopo un inusuale risultato di parità nella gara di andata al PalaEUR, una strepitosa prestazione nel ritorno a Pesaro permise alla formazione romana di vincere 99-86, e di aggiungere in bacheca un nuovo trofeo europeo

San Giorgio a Cremano più sicura

Obiettivo del Progetto e’ stato dotare il Comune di San Giorgio di uno strumento di videosorveglianza di nuova generazione, in tecnologia IP, ad elevate performances, semplificando notevolmente la gestione  e stravolgendo le tradizionali concezioni delle sale controllo.

"Siamo davvero soddisfatti di questo progetto - spiega l'assessore alla Sicurezza Ciro Russo - su cui abbiamo investito molto. Tale iniziativa è soltanto una di quelle che abbiamo previsto in questi mesi per andare incontro alle richieste dei cittadini che ci chiedono da tempo di intensificare i controlli sul territorio, in modo da sentirsi più sicuri. Continueremo a lavorare in questa direzione con l'impegno di implementare nuove telecamere sul territorio, soprattutto in  periferia”

 

Partiamo da piazza Bellini...

Napoli Wifi

 
logo Wifi

Siamo  partiti con Piazza Bellini, dopo di che il progetto di copertura Wifi delle principali piazze del Comune di Napoli prevede l'apertura nelle prossime settimane di piazza Dante e della Galleria Principe di Napoli. A seguire le biblioteche comunali, gli Uffici Relazione con il pubblico delle 10 Municipalità e ulteriori piazze al centro e in periferia.
 
Accedere alla rete è semplicissimo, grazie al servizio di autenticazione di Telecom Italia basato sull'utilizzo del canale SMS: basta avviare il Wifi del proprio terminale (notebook, tablet o smartphone) fino a rilevare la rete Comune-NA Piazze WIFI. Una volta agganciata la rete si aprirà la pagina di registrazione/login in cui inserire il proprio numero di cellulare per ricevere un sms con user e password che permettono di navigare gratuitamente per 3 ore al giorno.

 

 

     

 

http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/14425

 

nuova sede irtet

La nuova sede IRTET

spacer.png